Santa Innocenza

Notizia storica

"Innocenza, nobile della città di Rimini, di anni diciassette, la quale essendo accusata a Diocleziano, essendo qui di passaggio per Ungheria, fu mandata a pigliare nel castello di Monte il Tauro, di cui era Signora, et trovata nella rocca fabbricata dai suoi antenati (come oggi da vestigi si conosce) con una donzella in orazione innanzi ad un Crocefisso SS., fu condotta al Tiranno, et confessando esser cristiana, serva del Figliol di Dio e di Maria, sprezzò il sacrificio degl’Idoli, onde fu setenziata a morte, et condotta al luogo del supplicio, dal carnefice le furono trafitti i fianchi lasciandovi la spada in essi; non per questo la santa Verginella diede segno di timore, anzi continuando per lo spazio di un’ora l’orazione, segnatasi da capo a piedi con segno della S. Croce rese lo spirito a Dio; fu dagli altri cristiani onorevolmente raccolto e sepolto il suo corpo in un’arca di marmo e fattane memoria; in onor della quale con il tempo fu fabbricata e dedicatali la chiesa che è essere et parrocchiale alla residenza Vescovile: la giornata del suo martirio fu alli sedici settembre l’anno 296"
(Documento del 1766)

Testimonianze del culto e della devozione

La chiesa, citata dal documento del 1766 conservato in Parrocchia, era quella esistente nel centro di Rimini dove erano conservate le reliquie della Santa fino alla demolizione dell’edificio avvenuta nel 1919. La città ogni anno onorava la santa nel giorno del suo martirio, il 16 settembre, con l’offerta di un pallio, considerandola copatrona insieme a Gaudenzo (cfr. Statuti Riminesi del sec. XIV).
Ora tutto ciò che riguarda la memoria di questa santa si conserva a Montetauro di cui, come è scritto nel documento, era “signora” e possedeva molte terre e la sua villa, la residenza extraurbana.
Ancora oggi, nonostante il passare di tanti secoli, importanti testimonianze in loco mantengono vivo il ricordo di questa proto-martire della nostra Chiesa:

- In primo luogo la chiesa parrocchiale di Montetauro, dove si conserva il corpo, il sarcofago in pietra, vari reliquiari, il documento autentico degli Atti della martire, le immagini (la tela col martirio, la statua e i bassorilievi in bronzo dello scultore Enrico Manfrini, l’icona con i santi riminesi nella cappella).

- Il castello, detto di santa Innocenza, che la tradizione addita come il luogo dell’abitazione della nostra santa.

- La fonte, anch’essa chiamata di santa Innocenza, presso via Fiume, che è stata la fonte perenne più importante del circondario, dando acqua abbondante anche nei tempi di grave siccità.

- I terreni parrocchiali, nominati sempre nelle antiche carte come “le terre di santa Innocenza”.

- A Pian della Pieve, fino a qualche secolo fa, esisteva una chiesa ancora più antica, sempre dedicata a santa Innocenza, dagli storici riminesi considerata a più antica pieve della diocesi, che ha dato il toponimo al luogo.

Ecumenismo

La Martire Innocenza è venerata, quale santa della Chiesa indivisa, dai fratelli delle Chiese ortodosse. Sempre più spesso i sacerdoti delle comunità ortodosse di Rimini visitano con gruppi di pellegrini le reliquie della Santa. Da qualche anno, in occasione della settimana di festa a cavallo della ricorrenza liturgica del 16 settembre, la comunità ortodossa partecipa ad alcune liturgie della Comunità Parrocchiale di Montetauro e canta Ufficio russo del Molieben in onore della Vergine Martire.

Preghiera a S.Innocenza

O gloriosa martire Innocenza, madre delle nostre anime e della Chiesa Riminese, tu che disprezzasti i tuoi beni e la tua giovane età per non rinnegare il Cristo Gesù, concedi anche a noi di non anteporre nulla all'amore di Dio: né beni, né affetti e nemmeno la nostra stessa vita. Tu che per lo spazio di un'ora, sebbene trafitta da una spada, rimanesti in orazione, concedi ai nostri cuori di essere desti, vigilanti nella preghiera e liberi dagli affanni e dalle preoccupazioni di questo mondo, di cercare innanzitutto il Regno di Dio e la sua giustizia. Tu che Beata soffristi il martirio, concedi anche a noi di soffrire con gioia per Gesù e con Gesù, partecipando alla sua passione per poter aver parte anche alla sua Risurrezione; e quando affronteremo l'ultimo nemico, la morte, assistici in quell'ora e intercedi perché possiamo entrare con te nella Gerusalemme celeste e con le schiere dei Santi partecipare alle nozze eterne con lo Sposo, il Cristo Signore in Paradiso, da dove tu certamente ci proteggi e intercedi per noi, o Martire di Cristo

Amen