La Madonna della Consolazione

L’Oratorio

L'oratorio di Cavallino oggi

L’edificio, posto in una privilegiata posizione lungo la provinciale che porta a Montescudo, non può essere datato con precisione, per mancanza di documenti storici che ne attestino l’antichità, ma dalle relazioni pastorali eseguite dopo il Concilio di Trento (fine 1500) risulta che la parrocchia di S. Innocenza possedeva un Oratorio sotto il titolo di B. Vergine della Consolazione di Cavallino, con un suo rettore che abitavo in loco (edificio adiacente alla chiesa), con una sua propria rendita fondiaria e inoltre, sostenuto da nobili riminesi (si veda il portale rinascimentale nel lato nord dell’oratorio con lo stemma nobiliare, purtroppo consulto).
È da pensare che il culmine della popolarità raggiunta da questo luogo di culto sia avvenuto nel 1600, periodo di cui conserviamo alcuni ex-voto, donati al santuario come segno di riconoscenza per il beneficio ottenuto.
Da questo luogo quindi la devozione per la Madonna della Consolazione si è diffusa per tutto il circondario, facendo sì che la popolazione erigesse cappelle e oratori in suo onore a Montescudo, Albereto, Passano, in luoghi ove tutt’ora è molto viva questa devozione.

L’immagine della Madonna della Consolazione

L’elemento più antico e prezioso dell’Oratorio era certamente l’immagine, una tavola di fine secolo XIV o primi del secolo XV con il busto della Madonna che regge sul braccio destro il bambino Gesù.

Processione dell'Immagine della Madonna della Consolazione. Immacolata Concezione 1954

Lo sguardo  del Figlio è rivolto verso sua Madre, mentre quest’ultima guarda i fedeli che l’invocano. L’esecuzione richiama lo stile adriatico delle nostre zone, con marcate reminiscenze bizantine (modello della Glykophilussa o Tenerezza), e l’insieme sembra di buona qualità. Purtroppo l’immagine è sparita alla fine degli anni ’50 e il santuario, senza più il suo quadro, perse ben presto la sua funzione. Il degrado, iniziato già con il passaggio del fronte che in queste zone fu violentissimo, la mancanza di fondi, utilizzati per la ricostruzione della parrocchia, convinsero il parroco Don Buda a demolire la canonica retrostante e ad abbandonare la chiesetta.
Dell’antica tavola ora conserviamo solo alcune fotografie, scattate l’8 Dicembre del 1954, quando per la festa dell’Immacolata il quadro era stato portato in processione per tutto il paese, e la grande cornice settecentesca che la conteneva (ancor oggi posta sul vecchio altare dell’Oratorio) che ci offre le misure esatte della tavola (c 38,5 x 59) e la cornice in lamiera d’argento sbalzato che erano applica sulla testa della Vergine Maria e di Gesù.

Storia della devozione

Quadro ex voto - per grazia ricevuta

La devozione alla Madonna della Consolazione è stata propagata dagli Agostiniani di Bologna nel secolo XIV, periodo che coincide con l’esecuzione della nostra pittura. Segni di questa devozione si possono riscontrare anche in altri due quadri esistenti nella chiesa parrocchiale di Montetauro, entrambi del 1700. In uno è rappresentata la Madonna della Cintura, detta anche della Consolazione, S. Agostino, S. Monica e S. Nicola del Tolentino di notevole fattura; nel secondo, eseguito molto probabilmente da un pittore locale, vi è S. Biagio, sovrastato da un’immagine della Madonna col Bambino con tratti bizantineggianti che richiama alla tavola dell’Oratorio di Cavallino.

Quadretto ex voto - per grazia ricevuta

L’importanza del luogo aveva fatto sì che, nonostante l’edificio dipendesse dalla Parrocchia di Montetauro, avesse un sacerdote con funzione di rettore del piccolo santuario fino all’inizio di questo secolo, per cui l’edificio adiacente alla chiesa aveva funzione sia di sagrestia che di abitazione del sacerdote.

- Dalle risposte ai quesiti fatti in occasione della visita pastorale di Monsig. Vincenzo Scozzoli, Vescovo di Rimini, il 18/VIII/1912 il parroco Don Giuseppe Cicchetti al punto 28: “In parrocchia vi è l’oratorio pubblico della B. Vergine della Consolazione diretto dal Molto Rev. Don Giuseppe Gianucci il quale ha l’obbligo di dire la Messa tutte le domeniche e feste e di celebrare due piccoli feste una la 2a festa di Pentecoste e l’altra la 1a domenica di ottobre. La sua vendita consiste in una cartella del debito pubblico ed in questue che si fanno per le parrocchie”.

- Dalla Visita Pastorale del 26/12/1959, parroco Don Marcaccini al punto n. 108: “Esiste in località Cavallino altro edificio sano, una volta chiesa sussidiaria. Ora vi si celebra poche volte all’anno (almeno due). Attende restauri dal Genio Civile. Ma anche l’altare sotto e chi vi celebra vi porta volta per volta la pietra consacrata”.

Interventi di restauro e riapertura al culto

La chiesetta che è giunta ai giorni nostri, mostra numerosi interventi di restauro dell’edificio; la tessitura laterizia delle pareti sono tutte di tipo diverso e fanno pensare a vere e proprie trasformazioni o ricostruzioni. L’altare in gesso di fine ‘700 con la cornice che conteneva il quadro, è stato realizzato dopo il terribile terremoto del 1786, che ha causato enormi distruzioni in tutta la zona, compreso il crollo dell’edificio parrocchiale e parte dell’Oratorio della Consolazione.

L'oratorio di Cavallino, prima dei restauri

Dalla relazione fatta sui danni causati da questo terremoto risulta che nell’Oratorio sono stati rifatti grandi porzioni di muro, parti del tetto e messe chiavi di rinforzo. Ugualmente ha subito ingenti danno la canonica. Dal punto di vista stilistico il complesso è di tipo classicheggiante, messo in risalto dal portico antistante, e dal portale del lato nord e dall’altare con colonne scanalate corinzie.
Come si è già detto, inoltre, il motivo della chiusura dell’edificio risiede principalmente nella perdita dell’immagine ivi venerata. Ritrovando vecchie fotografie da cui poter trarre le indicazioni fondamentali per poter ricostruire l’immagine è stata fatta una tavola della Madonna della Consolazione che riprende il quadro antico. Da qui si è rinnovato il culto verso questa immagine e la necessità di riaprire l’edificio, utilizzato per la prima Eucaristia festiva (ore 8.00) e per tutte le feste mariane.

Video di presentazione dell'oratorio: