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Lunedì Santo, 06/04/2020

Carissimi,

In questi giorni abbiamo continuato la nostra vita, adattata alle esigenze del momento.

Ai fratelli e sorelle malati già da diversi giorni si sono aggiunti altri che, pur essendo asintomatici, sono risultati positivi ai tamponi.

I nostri bambini ci allietano con la loro allegria e creatività: Maxi è a casa S. Ignazio con Paolo e ci manda i suoi video in cui canta e balla; Tracy si è avventurata a sciare in casa con i roller e ci manda gli audio con bellissime canzoni! E insieme a Renata studiano le varie soluzioni per poter affrontare la Pasqua: Messa all'aperto e pranzo a mo' di pic nic nel prato, chiaramente a debita distanza... Ciriaco gira per casa e appena può si mette in testa la papalina di don Lanfranco... Renata telefona puntualmente a Francesco Salbaroli alle 13,30 tutti i giorni, dato che non possono più vedersi come prima in dispensa... e con tutti fa una cronaca dei pranzetti prelibati che prepara Maddy... Anche da tutte le altre case manteniamo la vicinanza attraverso video e audio di tutti i nostri figli!

Sapevamo che si stava avvicinando la Settimana Santa e il nostro desiderio, come quello dei nostri bambini, sarebbe stato di poter celebrare insieme, seppur distanti, la domenica delle Palme. Tutto ci faceva ben sperare per il meglio. Sapevamo però che potevano anche essere giorni di più grandi prove, come subito si è reso manifesto.

Venerdì sera Lanfranco ha iniziato ad avere un po’ di febbre, trattata con Tachipirina. Il giorno dopo, sabato, era scesa anche la saturazione, che nei giorni precedenti invece era sempre ottimale. Ha iniziato subito la terapia con i farmaci prescritti per il caso e con Stefano abbiamo contattato la dott.ssa Ortolani, la virologa che con grande attenzione segue tutti i nostri malati trattati a casa e al bisogno ci indica la necessità di un ricovero, come è stato per M. Augusta.

Secondo la dottoressa, era necessario il ricovero, date le patologie pregresse, ma Lanfranco ha chiesto silenzio e preghiera, poi ha deciso di aspettare il mattino successivo, in quanto un ricovero poteva risolversi con un ritorno a casa, ma anche con un peggioramento in ospedale del quale non potevamo conoscere l’esito.

Nella notte la saturazione ha continuato a scendere leggermente e al mattino anche la temperatura era salita. Si è quindi deciso di chiamare il 118, per poter effettuare tutte le cure più appropriate in ospedale e alle 9 l’ambulanza è partita.

Alle 11 Lanfranco è riuscito a farci avere qualche prima notizia (polmonite, attesa di sapere esito tampone) e a comunicarci il suo desiderio su come avremmo potuto celebrare questa particolare Domenica delle Palme: abbiamo celebrato l’Eucarestia tutti insieme, all’aperto e distanti fra di noi, ma finalmente insieme dopo giorni in cui non ci vedevamo più. Ciccio aveva preparato un bel cartellone: Diamo lode al Signore! Questo sempre ci ricordano i nostri figli e siamo grati al Signore per averceli donati.

Ha presieduto don Savio.

L’Eucarestia è stata semplice, molto essenziale, segnata dall’assenza di don Lanfranco. Ma il Signore ci ha chiesto questo ieri. La colletta diceva in italiano: Fa’ che abbiamo sempre presente il grande insegnamento della sua passione, in latino parla di pazienza: Concede propitius, ut et patientiae ipsius habere documenta...

Nella giornata siamo poi riusciti a sentirlo e a vederlo, con gioia pur nella preoccupazione per la sua salute.

Da, quaesumus, omnipotens Deus, ut, qui ex nostra infirmitate deficimus, intercedente Unigeniti Filii tui passione, respiremus”. Forse non potremmo esprimere con parole migliori questo momento che stiamo vivendo e quello che chiediamo al Signore. La liturgia sempre rende viva e attuale la nostra preghiera per tutta l’umanità sfinita per la sua debolezza mortale.