Storia della Missione Diocesana

Video di presentazione della Missione Diocesana


PRIMO PERIODO (1993 – 1996)

7 APRILE 1993
E' il 7 aprile 1993, durante la Messa crismale il Vescovo dà l'annuncio che la Chiesa riminese apre una missione in Albania. Don Renzo Gradara è incaricato a coordinare e sviluppare il progetto per l'avvio della Missione.

6 MAGGIO 1993
Il 6 maggio 1993, Don Renzo Gradara, Don Tarcisio Giungi e Don Fiorenzo Baldacci celebrano la Messa nella vecchia chiesa di Kuçova, trasformata in sala cinematografica dal regime comunista di Enver Hoxha. E' la prima Eucarestia in città, dopo 45 anni di persecuzione della Chiesa.

AGOSTO 1993
Per preparare il terreno alla nuova missione, l'Azione Cattolica e il Seminario di Rimini, nell'agosto 1993, organizzano un campo – lavoro a Kuçova, dove si stabiliranno i missionari.

23 OTTOBRE 1993
Sabato 23 ottobre, dopo la presentazione dell'equipe in sala Manzoni, il Vescovo di Rimini, Monsignor Mariano De Nicolò, consegna in cattedrale il crocifisso ai missionari: sono Don Giuseppe Vaccarini, suor Norma Ugolini ( delle Maestre Pie dell'Addolorata), suor Alda Perli (delle Francescane Missionarie di Cristo) e suor Vittoria Putruele (delle sorelle dell'Immacolata).

10 NOVEMBRE 1993
Il 10 novembre 1993 è il giorno della partenza: i missionari sono accompagnati da una folta schiera di volontari laici, che li aiutano della prima sistemazione.
Le suore si stabiliscono in un appartamento in affitto, mentre Don Giuseppe è ospite in una famiglia di Kuçova.
La Chiesa di Kuçova è concessa in uso ai missionari solo saltuariamente, quando non è occupata da altre attività.
Il lavoro missionario è impostato a partire dalle 100 famiglie con elementi cattolici presenti ( 60 a Berat e 40 a Kuçova); rare però sono le famiglie interamente cattoliche.
La popolazione di Kuçova conta, nel 1993, 50.000 abitanti nel distretto, 30.000 in città.
A Berat si contano 150.000 abitanti nel distretto, 60.000 in città.
La popolazione è per il 70% di tradizione musulmana, con la presenza di un gruppo musulmano di tradizione mistica sciita, i Bektashi, e per il 30% di tradizione ortodossa.

PENTECOSTE 1994
La nascità della comunità cristiana di Kuçova e Berat si può far risalire alla Pentecoste 1994 con l'ammissione di 18 catecumeni di tradizione cattolica. Con l'ingresso dei primi catecumeni, si inizia a celebrare con la comunità, ogni Domenica, una liturgia della Parola.

NATALE 1994
Nel mese di settembre, la Chiesa cattolica di Kuçova, che fin'ora era concessa alla comunità per le liturgie, viene sottratta in modo autoritario dall'Amministrazione Pubblica ostile: i missionari si trovano sulla strada. Spesso la Liturgia domenicale si svolge all'aperto.
Si ricorre al tribunale senza nessun successo, ma grazie all'interessamento del Nunzio Apostolico dell'Albania del Sud, monsignor Ivan Diaz, la Chiesa viene resa alla comunità.
Nel Natale '94, lo stesso monsignor Diaz presiederà, a Kuçova, la Messa della Mezzanotte.

PASQUA 1995
Nel 1995 si celebra la prima Pasqua nella Chiesa restituita, con i primi Battesimi di 11 persone; da allora, si celebra ogni Domenica la Santa Messa (fino ad allora si celebrava solo una Liturgia della Parola).

AGOSTO 1995
Nell'agosto 1995, arrivano a Berat 3 suore dell'Istituto delle Maestre Pie Filippini: sono suor Franca, suor Rita e suor Jolanda, tutte di origine arbresh. Le Maestre Pie hanno ricevuto l'invito dello stato albanese per la fondazione di una Scuola Materna in città.

1995 - 1996
Intanto, si sta procedendo con i restauri della Chiesa di Kuçova.

Il 25 Maggio del 1996, la Chiesa viene finalmente riconsacrata e dedicata alla Nena e Keshillit te Mire (Madre del Buon Consiglio), patrona dell'Albania, e a Sant'Asti, Vescovo e martire di Durazzo del II secolo.
Sono presenti monsignor Mariano De Nicolò, Vescovo di Rimini, e il Nunzio Apostolico, Ivan Diaz.
Termina la prima fase della missione.

SECONDO PERIODO ( 1997 )

 Il 1997 è un anno drammatico per la storia dell'Albania: in seguito al crollo delle finanziarie, esplodono in capitale e in tutto il paese proteste e sommosse popolari.

GENNAIO 1997
Nel gennaio 1997, il presidente Sali Berisha dichiara lo stato di assedio; i giornali esteri parlano di guerra civile, in realtà si tratta del caos generale in tutto il paese e soprattutto nel sud.

KUCOVA IN OSTAGGIO
Una banda di fuorilegge, legati al mondo della criminalità, prende in ostaggio la città di Kuçova: la gente fugge dalla città o si barrica in casa.

GIUGNO '97
Vengono realizzate le nuove elezioni: il Partito di Berisha è sconfitto, sale al governo il Partito Socialista, capeggiato da Fatos Nano.
Nell'agosto 1997 viene barbaramente ucciso il capobanda di Kuçova ed altri 5 suoi compagni, mentre fuggivano dalla città ormai divenuta per loro troppo calda.

SETTEMBRE '97
Nel settembre '97, finalmente, nella città devastata ritorna la normalità, pur in un clima ancora molto teso e di timore. Tra Kuçova e Berat si calcolano più di mille uccisi, nei 4 mesi precedenti.

2 FEBBRAIO 1997
Nel corso del 1997 la Comunità Ecclesiale, pur nel dramma della crisi sociale, vive alcuni momenti di gioia: il 2 febbraio 1997 fa il suo ingresso nell'Amministrazione Apostolica del Sud dell'Albania monsignor Hil Kabashi, dell'ordine dei francescani minori, consacrato vescovo il 6 gennaio dello stesso anno dal Papa Giovanni Paolo II.
Monsignor Kabashi è nato in Kosovo e ha prestato servizio pastorale per 18 anni in favore dei kosovari cattolici emigrati in Germania.
In pieno stato d'assedio del paese, i missionari riminesi celebrano, durante la Pasqua del '97, 20 Battesimi, scortati dai miliziani armati: è l'unica Veglia Pasquale celebrata in tutto il Sud dell'Albania.

TERZO PERIODO ( 1998 – 2011 )

Dal 1998 ad oggi, la Missione Diocesana entra nella terza fase della sua storia.

GENNAIO '98
Nel mese di gennaio viene inaugurata la casa delle suore a Kuçova, accanto alla Chiesa restaurata.

GENNAIO '99
L'anno successivo, a Rimini, si svolge un presbiterio sulla Missione Diocesana in Albania, a 5 anni dalla partenza dei missionari. Il vescovo Mariano conferma l'impegno della Chiesa di Rimini per altri 5 anni.

1999: CRISI IN KOSOVO
Intanto, in tutti i Balcani, si continuano a vivere gravi momenti di crisi.
Nel marzo 1999 è la volta del Kosovo: nella regione, abitata prevalentemente da albanesi, la popolazione si solleva per ottenere l'autonomia da Belgrado. La protesta viene repressa nel sangue dall'esercito serbo. La tensione cresciuta negli ultimi anni, degenera ormai in lotta violenta, soprattutto in seguito alla formazione di sacche di guerriglia e di resistenza da parte della popolazione albanese.I militari serbi si accaniscono sulla popolazione albanese in Kosovo, passando da azioni militari a eccidi indiscriminati: è una vera e propria pulizia etnica.
La NATO, dopo aver lanciato inutilmente un ultimatum a Belgrado, dà il via ai bombardamenti nella regione.

MARZO 1999
Le fasce più deboli della popolazione albanese (donne, vecchi e bambini) si vedono costretti all'esodo di massa; molti entrano in Albania, i profughi arrivano anche a Kuçova.
La Missione arriva ad ospitare nei locali di sua proprietà 70 persone, altri 250 kosovari sono alloggiati nel campo gestito dalla Caritas riminese e dal Comune di Rimini, in collaborazione con l'Associazione “Maria Porta del Cielo” e istituzioni albanesi. La Missione procura gli alimenti a tutti i più di 3000 profughi ospiti delle famiglie albanesi nel distretto di Kuçova e Berat.
I primi di luglio, dopo il ritiro dei serbi, i kosovari rientrano in Kosovo in massa e senza indugio, riaccompagnati dai nostri missionari. Le spese sostenute dalla Missione ammontano a circa 300 milioni di lire.

SETTEMBRE 1999
Nel settembre 1999 inizia la sua triennale presenza in Albania don Osvaldo Caldari. Il sacerdote riminese si stabilisce a Uznova, a sud di Berat, inserendosi nel luogo con una presenza di preghiera e di lavoro manuale.

19 MARZO 2000
L'anno successivo, nel marzo del 2000, monsignor Aldo Amati, Vicario Generale di Rimini, visita la Missione Diocesana. Il 19 marzo viene inaugurato il nuovo Centro Pastorale di Berat: è presente monsignor Hil Kabashi, vescovo per il Sud Albania. Monsignor Amati porta i saluti e la benedizione del Vescovo di Rimini, monsignor Mariano de Nicolò.
Il Centro Pastorale, interamente donato dalla riminese dottoressa Valeria Razzini Morelli, è dedicato a San Giuseppe.

ONUFRI
Sempre nel 2000, nasce il laboratorio di icone che prepara, attraverso diversi corsi di formazione, gli artigiani indoratori. Il laboratorio costituirà nel giugno 2001 la società “Onufri Ikonografi” srl, dando lavoro a 12 persone.

FONDAZIONE SHEN ASTI E FONDAZIONE SHPRESA
Nel gennaio 2011 nascono la fondazione “Shen Asti” e la fondazione “Shpresa”.
La fondazione “Shen Asti” opera a favore dello sviluppo culturale, sociale  e professionale nelle città di Kuçova e Berat, gestisce il laboratorio Onufri a Kuçova e dà vita ad un Centro Educativo di Accoglienza a Berat.
La fondazione “Shpresa”, con Don Giancarlo Rapaccini della Diocesi di Arezzo, opera invece ad Uznova con progetti di promozione umana rivolti all'infanzia e all'adolescenza.

11 AGOSTO 2002
Siamo nell'estate 2002: ultimati i lavori di sistemazione, l'11 agosto viene consacrata la piccola Chiesa di Uznova dedicata a San Pio da Pietrelcina: all'interno sono stati realizzati degli affreschi che rappresentano Cristo, Terra dei viventi, la Madre di Dio e il Santo di Pietrelcina.

NOVEMBRE 2002
Don Giovanni Vaccarini arriva in Albania nel mese di novembre: si stabilisce a Kuçova insieme a don Giuseppe. Nei mesi che seguiranno, avviene il passaggio graduale delle consegne fino al giugno 2003, quando don Giuseppe terminerà il suo mandato, lasciando la guida della missione a don Giovanni.

AGOSTO 2003
Nell'agosto 2003 è terminato il centro giovanile di Uznova, realizzato dalla fondazione “Shpresa”, con i sostegni della Provincia e della Diocesi di Arezzo, della CEI e della Diocesi di Rimini.
Il centro, un edificio di 3 piani con campo sportivo e palestra, viene inaugurato alla presenza di monsignor Gualtiero Bassetti, Vescovo di Arezzo, don Giancarlo Rapaccini e don Giuseppe Vaccarini.

DICEMBRE 2003
Ai primi di dicembre del 2003 raggiunge la Missione suor Gemma, dell'Istituto delle Sorelle dell'Immacolata; suor Gemma completa l'équipe delle suore di Kuçova. Termina così l'esperienza delle religiose di 3 congregazioni diverse che avevano formato la prima équipe missionaria.

GENNAIO 2004
Nel mese di gennaio del 2004, si svolge a Rimini il secondo incontro di Presbiterio sulla Missione Diocesana, a 10 anni dal suo inizio. Le relazioni di don Giovanni e di don Giuseppe Vaccarini, precedute dall'intervento del Vescovo Mariano, sono seguite da un momento di confronto tra i sacerdoti presenti. A conclusione dei lavori, viene ribadito l'impegno della Diocesi per continuare a sostenere la Missione in Albania.

LUGLIO 2004
I primi di luglio del 2004, il Vescovo di Rimini, monsignor Mariano de Nicolò, fa visita alla Missione insieme al Vicario Generale della Diocesi, monsignor Aldo Amati.

11 APRILE 2005
Il Vescovo Mariano decide di inviare a Uznova la Comunità “Piccola Famiglia dell'Assunta”, associazione diocesana di fedeli laici, che fin dall'inizio ha seguito con interesse l'operato della Missione.
Le sorelle giungono in Albania l'11 aprile del 2005.
Il primo periodo sarà di studio intenso della lingua. La nuova comunità è costituita  dalle sorelle Micaela Mussoni, Silvana Sagario, Agnese Bertaccini e Nicola, un giovane disabile italiano accolto dalla Comunità di Montetauro. Il gruppo è accompagnato da suor Paola Bastoni di Montetauro e da suor Norma.
La comunità si inserisce nel contesto del luogo e negli anni successivi nasce anche ad Uznova un folto numero di battezzati e catecumeni.

NOVEMBRE 2008 – DICEMBRE 2009
A partire dal novembre 2008 fino alla fine del 2009 alcune sorelle della Piccola Famiglia, a turno, si stabiliscono a Valona, presso il Vescovo, per prestare servizio all'Episcopio. I mesi a Valona son un tempo ricco di lavoro e approfondimento della lingua albanese. Le sorelle hanno anche l'opportunità di incontrare quasi tutte le Missioni del Sud dell'Albania, accompagnando il Vescovo Hil nelle sue visite all'Amministrazione Apostolica.

5 SETTEMBRE 2011
Nel settembre 2011 il Vescovo di Rimini, monsignor Francesco Lambiasi, designa sacerdote chi succederà a don Giovanni Vaccarini nel maggio 2012 al termine del suo mandato: è don Giuseppe Tosi, della Piccola Famiglia dell'Assunta.
Don Giuseppe, il 5 settembre, raggiunge la Missione immergendosi subito nello studio della lingua albanese.

21 SETTEMBRE 2011
Il 21 settembre 2011 il Vescovo Francesco, il vicario don Luigi e don Aldo di Missio con don Giuseppe e don Giovanni si recano a Valona dal Vescovo Hil per stipulare la convenzione per i missionari Fidei Donum.
Monsignor Lambiasi tiene alcuni incontri di programmazione e decide che fino a maggio 2012 don Giuseppe Tosi e don Giovanni Vaccarini collaboreranno della Missione, con un graduale passaggio degli incarichi.

21 OTTOBRE 2011
Don Giuseppe rientra in Italia per partecipare alla Veglia Missionaria: durante la celebrazione in Cattedrale, il 21 ottobre, il Vescovo Francesco consegna a don Giuseppe il Crocifisso e il Mandato Missionario.