La liturgia delle ore
E non consideriamo per nulla che questo sia un peso, anzi è spesso una consolazione grande: non troviamo che la quantità necessariamente implichi fretta e quindi porti ad una recita meccanica, soffochi l’interiorità e impedisca lo slancio personale in Dio. Anzi, tutt’altro. La stessa quantità, se ben ritmata da pause di silenzio e tanto più se integrata, commentata, illustrata dal canto omogeneo (il canto gregoriano lo è indubbiamente), porta ad una maggiore comprensione e assunzione delle parole e contribuisce perché una parola si illumini con l’altra e raggiunga il suo senso più pieno nello Spirito, e l’orante si identifichi - e percepisca di identificarsi – con la voce della Chiesa al Cristo e con la voce del Cristo al Padre …
La nostra Famiglia celebra la Liturgia delle Ore in comune, per la maggior parte col canto gregoriano, proclamando l'intero salterio nel corso di una settimana, in lectio-continua, iniziando il lunedì con il salmo 1 e proseguendo fino al salmo 150, senza omettere alcuna parte.
Il numero così abbondante di salmi rispecchia quanto prescrive S. Benedetto nella Regola.
L'Ufficio Divino è, per ogni Ora Liturgica, o preparazione o prolungamento dell'Eucarestia quotidiana.
Le Salmodia quotidiana è suddivisa nelle Ore Monastiche:
- Mattutino
- Lodi
- Ora Terza
- Ora Sesta
- Vespri
- Compieta